L'appuntamento con l'Osservatorio Telemedicina sta diventando ormai
abituale; per il terzo anno consecutivo questa pubblicazione segue
l'evoluzione delle tecnologie a supporto dell'innovazione del settore
della Sanità.
Da due anni la
Regione Lombardia ha accettato di collaborare
con
Milano per la Multimedialità per la progettazione e la
stesura dei materiali, e questo ha come riflesso un legame più stretto
alle tematiche che per il settore sono più sentite da amministratori
ed operatori.
Si rinnova anche il tradizionale appuntamento con SmartHospital:
come l'anno scorso l'Osservatorio Telesanità 2001 costituirà gli
atti del convegno di apertura a cura della
Direzione Regionale
Sanità della Regione Lombardia.
Quest'anno il riferimento obbligato della pubblicazione è il quadro
europeo e quanto la Commissione Europea sta facendo per portare
l'Unione a livelli di eccellenza per quanto riguarda l'utilizzo
delle tecnologie nei vari settori della vita produttiva e sociale.
Nel dicembre del '99 è stata varata l'iniziativa
eEurope,
finalizzata a colmare il gap nell'utilizzo dell'
Information Communication
Technology (ICT) rispetto agli Usa.
In 10 azioni, vengono indicate le principali iniziative da prendere
per arrivare al 2003 all'obiettivo: ovviamente la Sanità è uno dei
settori di intervento.
Quando si parla di ICT, naturalmente si includono Internet e le
trasformazioni che l'utilizzo della rete sta operando nel modo in
cui enti, aziende e amministrazioni pubbliche cambiano il rapporto
con il mercato o i cittadini in termini di informazioni e servizi
offerti.
Per la Sanità Internet rappresenta una grande opportunità: è uno
strumento di raccolta e erogazione di dati e informazioni di grandissima
efficienza.
La rete rende ancora più accessibile un obiettivo che i sistemi
sanitari del mondo industrializzato stanno cercando di raggiungere
e che può sembrare un ossimoro: come migliorare la qualità dei servizi
e dell'assistenza, come estenderli, tenendo sotto controllo o addirittura
riducendo una spesa che negli ultimi decenni è levitata in modo
insopportabile.
Per raggiungere questo obiettivo, a nostro parere, vi sono due grandi
operazioni da compiere: ·
Sviluppare l'integrazione dei sistemi informativi degli enti
di governo e delle aziende sanitarie, per poter rendere disponibili
le applicazioni sulla rete ·
Far crescere le competenze specialistiche e di base di tutte
le risorse umane del settore, il che significa da un lato acquisire
competenze rare sul mercato (solo in Italia, nel settore ICT sono
110.000 i posti di lavoro non coperti), dall'altro innescare un
grande processo di alfabetizzazione di base.
Se l'intero settore sanitario del Paese saprà fare questo, l'ossimoro
può risolversi con successo.
Pier Giuseppe Torrani
Presidente AIM-MxM