Lo studio costituisce un nuovo contributo di MxM all’intenso lavoro
di ricerca che da alcuni anni ormai accompagna la riflessione sul
“futuro digitale” di Milano.
In particolare, il volume nasce dalla constatazione che l’industria
italiana della produzione audiovisiva (cinema, televisione, audiovisivo
industriale, cartoni animati) è alle soglie di una importante evoluzione
sia dal punto di vista quantitativo (aumento del volume d’affari
e del numero delle produzioni) sia dal punto di vista qualitativo
(innovazione tecnologica, riorganizzazione dell’offerta, riqualificazione
delle professionalità).
In questo quadro, l’area milanese sembra destinata a giocare un
ruolo importante sia sul piano dell’offerta di servizi sia su quello
dei talenti e del rinnovamento del tessuto creativo che si svilupperà
sui nuovi processi digitali della produzione.
Per una serie di condizioni e caratteristiche illustrate nel volume,
Milano sembra l’area produttiva naturalmente candidata ad accogliere
questo processo di ammodernamento dell’industria audiovisiva nazionale
che vede cinema, televisione e multimedialità digitale sempre più
interconnessi e integrati.
Il ruolo di Milano come importante polo di produzione e post-produzione,
dopo quello storicamente principale situato a Roma, è stato immaginato
a più livelli e a partire da diverse considerazioni.
Innanzitutto,
Milano è, dopo Roma,
il secondo polo audiovisivo
nazionale in termini di volume della produzione audiovisiva
ma ha un primato indiscusso per quanto riguarda la presenza di aziende
operanti nei settori di punta ad alta tecnologia (multimedialità,
grafica computerizzata, effetti speciali e post-produzione digitale
ecc.) che hanno un ruolo sempre più importante all’interno del settore.
In questo contesto Milano e la Lombardia dovrebbero operare per
attrarre nuove risorse e soprattutto per sviluppare la produzione
cinematografica e televisiva, che sempre di più appaiono esposte
all’innovazione digitale e dunque potrebbero essere attratte da
quelle aree a maggiore concentrazione di imprese e professionalità
legate all’indotto digitale.
L’assenza di un’offerta tecnico-creativa nei settori di punta ad
alta tecnologia della post-produzione ha già spinto numerose risorse
nazionali verso mercati stranieri considerati unanimemente più avanzati.
Nonostante si tratti di un progetto arduo e sicuramente di difficile
realizzazione,
MxM ritiene che la realizzazione di un
Distretto
Audiovisivo nell'area milanese potrebbe avere un impatto significativo
a livello territoriale, sia sull’occupazione e sullo sviluppo di
professionalità in settori di punta (quali la computer graphics,
la creazione di immagini di sintesi ecc.), sia sul riutilizzo di
grandi aree dismesse.
I vantaggi per il territorio milanese e per il suo tessuto produttivo
e culturale sarebbero di grande rilievo.