Quaderno AIM-MXM n. 40


PRESENTAZIONE
"Un Distretto Audiovisivo a Milano"
a cura di
Emilio Pucci


Lo studio costituisce un nuovo contributo di MxM all’intenso lavoro di ricerca che da alcuni anni ormai accompagna la riflessione sul “futuro digitale” di Milano.

In particolare, il volume nasce dalla constatazione che l’industria italiana della produzione audiovisiva (cinema, televisione, audiovisivo industriale, cartoni animati) è alle soglie di una importante evoluzione sia dal punto di vista quantitativo (aumento del volume d’affari e del numero delle produzioni) sia dal punto di vista qualitativo (innovazione tecnologica, riorganizzazione dell’offerta, riqualificazione delle professionalità).

In questo quadro, l’area milanese sembra destinata a giocare un ruolo importante sia sul piano dell’offerta di servizi sia su quello dei talenti e del rinnovamento del tessuto creativo che si svilupperà sui nuovi processi digitali della produzione.
Per una serie di condizioni e caratteristiche illustrate nel volume, Milano sembra l’area produttiva naturalmente candidata ad accogliere questo processo di ammodernamento dell’industria audiovisiva nazionale che vede cinema, televisione e multimedialità digitale sempre più interconnessi e integrati.

Il ruolo di Milano come importante polo di produzione e post-produzione, dopo quello storicamente principale situato a Roma, è stato immaginato a più livelli e a partire da diverse considerazioni.
Innanzitutto, Milano è, dopo Roma, il secondo polo audiovisivo nazionale in termini di volume della produzione audiovisiva ma ha un primato indiscusso per quanto riguarda la presenza di aziende operanti nei settori di punta ad alta tecnologia (multimedialità, grafica computerizzata, effetti speciali e post-produzione digitale ecc.) che hanno un ruolo sempre più importante all’interno del settore.

In questo contesto Milano e la Lombardia dovrebbero operare per attrarre nuove risorse e soprattutto per sviluppare la produzione cinematografica e televisiva, che sempre di più appaiono esposte all’innovazione digitale e dunque potrebbero essere attratte da quelle aree a maggiore concentrazione di imprese e professionalità legate all’indotto digitale.
L’assenza di un’offerta tecnico-creativa nei settori di punta ad alta tecnologia della post-produzione ha già spinto numerose risorse nazionali verso mercati stranieri considerati unanimemente più avanzati.
Nonostante si tratti di un progetto arduo e sicuramente di difficile realizzazione, MxM ritiene che la realizzazione di un Distretto Audiovisivo nell'area milanese potrebbe avere un impatto significativo a livello territoriale, sia sull’occupazione e sullo sviluppo di professionalità in settori di punta (quali la computer graphics, la creazione di immagini di sintesi ecc.), sia sul riutilizzo di grandi aree dismesse.

I vantaggi per il territorio milanese e per il suo tessuto produttivo e culturale sarebbero di grande rilievo.

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