La Sanità rappresenta uno dei nodi critici su cui si misura la
qualità di uno stato moderno.
La spesa sanitaria, secondo recenti analisi dell’OMS (Organizzazione
Mondiale della Sanità), tende a crescere in maniera stabile in
tutti i Paesi dell’unione Europea, attestandosi su livelli pari
all’8% del Prodotto Interno Lordo.
Al di fuori del contesto europeo, le cifre si fanno anche più
rilevanti, negli Usa la spesa è passata nel corso dell’ultimo
decennio dal 9 al 14% e si prevede che raggiungerà il 19% nel
2000.
In Italia, nel decennio 1982-1992 i costi di gestione delle strutture
ospedaliere sono aumentati del 360%, passando da 14.000 a 50.000
miliardi, assorbendo il 50% del budget complessivo del Sistema
Sanitario Nazionale.
I motivi di carattere strutturale che determinano un trend in
ascesa della spesa, così come emergono da una ricerca condotta
dal Ce.R.G.A.S dell’Università Bocconi, sono molteplici:
- sul versante della domanda, l’aumento dell’età media della popolazione
a seguito delle migliorate condizioni di vita, la comparsa di
nuove patologie, le maggiori aspettative da parte degli assistiti
in termini di qualità attesa dei servizi erogati dal sistema sanitario
- sul versante dell’offerta, la crescente specializzazione all’interno
della professione medica, l’aumento delle patologie curabili grazie
ai progressi compiuti in campo scientifico e tecnico, l’emergere
di nuove modalità assistenziali - sul piano della gestione, il
permanere di sacche di scarsa professionalità e di inefficienze
determinate anche dal ritardo nell’adozione di tecnologie adeguate
per il trattamento e la trasmissione delle informazioni.
Il sistema sanitario cerca di rispondere a questa situazione agendo
su due leve.
Da un lato si tenta di alimentare l’innovazione, la qualità, la
produttività e l’efficacia dei servizi e delle prestazioni offerte,
per venire incontro alle richieste dei pazienti.
Dall’altro si pone mano a iniziative di riorganizzazione delle
strutture e all’adozione di modalità di controllo di gestione,
al fine di ottimizzare l’utilizzo delle risorse per venire incontro
all’impossibilità della finanza pubblica di sostenere il ritmo
di incremento della spesa degli ultimi anni.
L’adozione delle tecnologie dell’informazione, delle reti e di
applicazioni e servizi innovativi, costituisce un utile strumento
a supporto di questi due obiettivi.
I progetti e le esperienze riportati nel Quaderno costituiscono
un’utile traccia di quanto a livello internazionale e in Italia
si sta facendo in questo ambito. MxM ritiene strategico
l’utilizzo delle tecnologie e dei servizi di rete in campo sanitario,
e ha deciso di costituire un osservatorio permanente che possa
accompagnare il processo innovativo che le strutture sanitarie
del nostro Paese stanno compiendo per rispondere a questa sfida.
In questo senso la proposta alla Regione Lombardia, e alle Aziende
Sanitarie di Milano, è quello di lavorare assieme perché questa
iniziativa possa contribuire allo sforzo comune di fornire un
miglior servizio alla collettività, sfruttando tutte le potenzialità
che la moderna società dell’informazione mette a disposizione.
