Una volta raggiunto un primo assenso generale delle Università
sull’interesse del progetto e concordate le linee guida cui questo
andrà improntato (il modello didattico citato nel paragrafo precedente),
potrebbe essere avviato lo studio di fattibilità dell’iniziativa
sperimentale riguardante i servizi analizzati nel paragrafo 3.
Tale studio potrebbe articolarsi nei punti seguenti:
a. Contenuti dei servizi e procedure di gestione
L’attività base di questa fase dell’analisi di fattibilità è costituita
da un’indagine, gestita soprattutto attraverso panel con studenti
e docenti, che si propone di evidenziare le esigenze dei diversi
soggetti coinvolti nel processo formativo sia in termini di contenuti
che di modalità di gestione del servizio. Una particolare attenzione
sarà riservata all’analisi delle modalità di accesso ai servizi
sia in termini logistici che procedurali.
b. Caratteristiche della rete
Questa fase prevede la definizione generale dell’architettura
della rete e delle piattaforme software utilizzabili per la gestione
dei servizi. Un’attività di approfondimento specifica verrà dedicata
alla verifica delle sinergie attivabili con infrastrutture di
rete già esistenti e all’individuazione delle tipologie possibili
di accesso ai servizi.
c. Project financing e alleanze
L’avvio dell’iniziativa sperimentale ha come principale presupposto
l’accordo tra le cinque Università milanesi, ma richiede anche
la costruzione di un sistema di alleanze verso il mondo esterno.
Su questo tema l’analisi di fattibilità si propone di esplorare
le possibilità di attivare alleanze sinergiche in tre direzioni
fondamentali:
- Pubblica Amministrazione (in particolare l’Amministrazione Comunale,
considerata la rilevanza urbana dell’iniziativa, ma anche la Provincia
e la Regione) con l’obiettivo di mobilitare e indirizzare risorse
verso il progetto Campus Universitario Multimediale.
In particolare segnaliamo come nel parziale finanziamento dell’iniziativa
potrebbe rientrare il fatto che il Comune di Milano, nel regolamento
relativo alle concessioni per il cablaggio del sottosuolo urbano,
recepisce il dettato della L.249/31.7.97 (Legge Maccanico) in
merito agli obblighi di natura civica che i soggetti assegnatari
di concessioni per la posa di reti sono tenuti ad adempiere (art.7.3,
comma P, vedi Allegato n.5) ;
- Operatori del mercato delle reti e telecomunicazioni (dagli
operatori del cablaggio urbano a Telecom e ai nuovi gestori di
telecomunicazioni) con lo scopo di valutare le possibilità di
coinvolgerli nell’iniziativa ottenendo così prezzi di installazione
e tariffe preferenziali;
- Editoria elettronica (per esempio attraverso l’ANEE, Associazione
Nazionale Editoria Elettronica) con cui attivare collaborazioni
preferenziali per la costruzione di materiale didattico adatto
a un utilizzo in rete.
d. Attività di monitoraggio e comunicazione
Per quanto riguarda il monitoraggio dell’iniziativa sia dal
punto di vista tecnico che da quello dell’efficacia comunicativa
e formativa, l’analisi di fattibilità si propone di individuare:
- modalità e tecniche del monitoraggio;
- soggetti responsabili;
- scadenze temporali.
Un altro tema critico per il successo dell’iniziativa, peraltro
strettamente connesso alle attività di monitoraggio perché da
queste trae una continua alimentazione, è la gestione della comunicazione.
L’analisi di fattibilità si propone di analizzare le modalità
di gestione della comunicazione verso le principali categorie
di interlocutori:
- partner
- utenti (studenti, docenti, ecc.)
- cittadini.
In tutte queste direzioni è infatti necessario dedicare risorse
specifiche sia per costruire fin dall’inizio un’immagine dell’iniziativa
coerente con gli obiettivi che le Università avranno stabilito,
che per favorire la divulgazione delle informazioni sui servizi
e quindi l’accesso di tutti coloro cui questi si indirizzano.
e. Business plan
Una volta sviluppati i punti precedenti, saranno disponibili tutti
gli elementi necessari alla costruzione di un business plan che
precisi i costi, i finanziamenti attivabili, le risorse umane
e i tempi di realizzazione relativi a tutti principali aspetti
dell’iniziativa sperimentale:
- materiali, attrezzature e installazioni (rete e punti d'accesso)
- materiale didattico (ristrutturazione dei materiali didattici
e predisposizione di strumenti di valutazione/autovalutazione
in funzione delle nuove modalità d'interazione docente-studente);
- gestione dei servizi didattici (programmazione dei corsi, realizzazione,
monitoraggio tecnico-comunicativo, consulenza tecnica agli utenti,
attività di comunicazione, ecc.);
- progettazione esecutiva e coordinamento.
