la Scala

 

Nel 1776, in seguito ad un incendio che distrusse il teatro annesso al palazzo di Corte, si pens˛ di dotare Milano di due nuove strutture: l'attuale Teatro lirico, costruito sull'area delle antiche Scuole cannobiane, ed il Teatro alla Scala, costruito in luogo della chiesa di Santa Maria della Scala, voluta nel 1381 da Beatrice Regina della Scala, sposa veronese di Bernab˛ Visconti.

Per l'aspetto esterno, l'architetto Giuseppe Piermarini, che lavor˛ al nuovo edificio dal 1776 al 1778, adott˛ forme prettamente neoclassiche, disegnando una facciata simile a quella di un tempio, con pronao aggettante, colonne corinzie al piano nobile e frontone decorato da un fregio.

la fenice

All'interno, pur ripresentando l'ormai tradizionale schema del teatro all'italiana, articolato in palchetti con retrostanti camerini, Piermarini introdusse alcune importanti innovazioni, che resero La Scala, inaugurata il 3 agosto del 1778, un modello imprescindibile per l'architettura teatrale, dalla fine del Settecento per buona parte dell'Ottocento.
Egli studi˛ e progett˛ la sala in modo che fosse garantita un'efficace resa acustica e cre˛ un vasto palcoscenico che consentisse un'agile gestione di complesse attrezzature.
Si preoccup˛ anche di distribuire accuratamente, all'interno dell'edificio, numerosi spazi e strutture destinati ad usi assai eterogenei: dalle sale di rappresentanza, ai servizi igienici, dagli impianti di illuminazione a quelli di riscaldamento, tutti improntati ai criteri di razionalitÓ e di funzionalitÓ, che erano fondamentali nella cultura dell'epoca, quella illuminista.