FRANCIA

I COLORI E I PROFUMI DEL SUD-EST
USI E TRADIZIONI

Dal verde dell'Alvernia e del Rhone Alpes al blu del Mediterraneo- Riviera. Provenza? Alpi? Costa Azzurra, Linguadoca rossiglione, passando per il bianco dei ghiacciai, l'azzurro dei laghi e dei fiumi, l'oro della sabbia, l'ocra delle rocce. E poi ì profumi: le foreste, la macchia, la lavanda. Sono atmosfere speciali, quelle del Sud?Est della Francia. Emozioni d'assoluto, gli orizzonti infiniti delle Alpi, i vulcani d'Alvernia, fiumi maestosi, come il Rodano, valli battute dal vento. E poi la dolcezza del litorale, i piaceri del mare, i festival, le piccole città d'arte e i paesi accoccolati nell'entroterra, i castelli catari e le scogliere delle Calanques, i cavalli della Camargue. Un' avventura che sembra non finire mai.

 

LA CAMARGUE

La Camargue, immensa pianura alluvionale di 95000 ettari è il prodotto dell'azione congiunta del Rodano,del Mediterraneo e dei venti. Alla fine dell'era terziaria e all'inizio di quella quaternaria, quando il mare si ritirò, alcuni corsi d'acqua trasportarono immense quantità di ciottoli che si impilavano uno sull'altro; su questa base ciottolosa si depositarono in seguito, strati di sedimenti marini. Il Rodano impetuoso,che devio dal proprio corso durante i secoli cominciò a trasportare enormi masse alluvionali. Si formarono in tal modo dei cuscinetti che isolarono le paludi e dei cordoni litoranei, modellati dalla corrente costiera che costruirono le lagune.

 

AVIGNONE

Città di 89000 ab., capoluogo del dipartimento di Vaucluse sulla sinistra del Rodano. Fondata dai Galli fu colonia romana; passata sotto diverse dominazioni nel medioevo fino a che, da comune autonomo nel XIII secolo, passò al Conti di Provenza. Dal 1309 al 1376 fu residenza Circondata da mura trecentesche fatte costruire dal Papi tra il 1349 ed il 1370, misurano 4300 metri chiudono la città con un giro ellittico. La città è dominata dal palazzo dei Papi formato da dite edifici: l'antico risalente al 1336?1342 ed il nuovo al 1342-1352, ricchi di opere pittoriche ed arazzi. All'interno del palazzo dei Papi troviamo la cappella Clementina, costruzione gotica ad unica navata coperta da volte ogivali su costoloni ed illuminata da nove finestroni. In memoria del suo passato di sede papale e per i numerosi monumenti che le danno un nobilissimo aspetto, ne fanno una delle tappe principali di un viaggio in Francia.

 

NIMES

Capoluogo di dipartimento, è una vivace e bella città della bassa langue?doc, grande mercato di vini e centro industriale, situato ai piedi delle colline calcaree delle Gamigues. Divenne colonia romana sotto Augusto imperatore, Nemausus (19 sec a.c.), contesa dai Visigoti ed Arabi ai Franchi. Passò alla corona francese nel 1271, divenne roccaforte protestante nel XVI secolo. Conserva, di quel tempo, numerosi celebri monumenti che le hanno meritato il soprannome di "Roma francese". Tra i principali monumenti notiamo: l'arena, che è uno degli anfiteatri meglio conservati usato ancora oggi per le corride, la "Maison Carrée" che era un tempio corinzio, ora museo delle antichità, il giardino delle fontane e il "Tour Mague".

 

PONT DU GARD

Questo ponte è la parte più impressionante di un acquedotto che portava a Nimes le acque sorgive captate nei pressi di Uzès. edificata tra l'anno 40 e l'anno 60 durante il regno dell'imperatore Claudio, la costruzione resiste alle piene del Gardon da quasi 2000 anni.

L'ACQUEDOTTO

Per i romani l'acqua costituiva un elemento estremamente importante. Il canale conduttore, interamente costruito in muratura e ricoperto da una volta e da lastre di pietra, presentava piccole aperture che permettevano all'aria di circolare. All'interno, i depuratori servivano allo svuotamento, alla pulizia e alla riparazione. La pendenza media dell'acquedotto di Nimes, lungo circa 50 km, era di 34 cm al chilometro, anche se aumentava a monte del pont du Gard, in modo da ridurre il più possibile l'altezza di questa opera architettonica. La sua portata si aggirava intorno ai 20000 mc al giorno. Ad ogni assedio della città l'attività dell'acquedotto veniva interrotta. A partire dal quarto secolo la costruzione fu abbandonata e depositi calcarei iniziarono ad accumularsi fino ad ostruire quasi completamente la condotta. Nel nono secolo gran parte delle pietre e delle lastre appartenenti alla struttura, divenuta ormai inutilizzabile, venne prelevata dagli abitanti della città per le loro costruzioni. Nel 1743, a valle dell'acquedotto fu eretto un ponte stradale.

IL PONTE

Le tonalità dorate delle pietre antiche di questo ponte, che attraversa la valle del GARDON, formano un armonioso insieme con le rocce, l'acqua e gli alberi circostanti. Scrittori, artisti ed archeologi celebrarono in tutti i tempi questo meraviglioso spettacolo. Il ponte è formato da blocchi colossali, posati a secco. Per issare a più di 40 m. dì altezza le pietre di 65 tonnellate ciascuna, i romani si servirono di capre e paranchi. L'argano era costituito da un immenso tamburo di legno azionato da uomini all'interno. Per rompere l'impressione di monotonia tre piani di arcate vennero posti in rientranza l'uno rispetto all'altro.

 

SAPEVATE CHE…

  • Il profumo più caro del mondo è Joy de Patou. Il suo prezzo? 5000 F per un fiacone da trenta millimetri (circa 1.500.000 £ )
  • Il N'5 di Chanel ha questo nome perché l'anno della sua creazione, il 1920, Coco Chanel presentò la sua collezione il 5 maggio, quinto mese dell'anno
  • Il flacone del N° 5.. il preferito da Marilyn Monroe, è stato esposto al museo d'arte moderna di New?York
  • Per la forma del flacone del profumo Calandre, Paco Rabanne si è ispirato all'edificio delle Nazioni Unite a New?York e alla parte anteriore di una RollsRoyce.