Una bella opportunità
 
Sabato 18 maggio 2002, due classi dell'ITC GIOVANNI FALCONE di Corsico hanno partecipato al terzo itinerario di "CONOSCERE MILANO", un'iniziativa del Comune di Milano e dell'Urban Center, ideata e coordinata da AIM.
Il percorso, che ci ha portati dall'università IULM, al nuovo quartiere Ravizza area ex OM, all'università Bocconi, ha completato il tema dell'industrializzazione approfondito nel corso dell'anno scolastico e ha fornito spunti di interesse e di riflessione.
 
Per Daniela di IIIB la possibilità di dare uno sguardo alla nuova Milano ha permesso di prendere coscienza concretamente che uno dei problemi della globalizzazione dell'economia è sicuramente la delocalizzazione di alcune fasi dell'attività produttiva alla ricerca di costi di produzione più bassi, con il conseguente abbandono delle sedi storiche delle fabbriche e della necessità di riqualificare le aree dismesse, sia per bloccare quei fenomeni di degrado (incompatibili con le aspettative di una metropoli all'avanguardia, sia per il desiderio di dare alla città dei "luoghi di cultura", nuove centralità nel processo di continua evoluzione della città.
 
Per Matteo, Lara e Valentina(IIIB) l'aspetto più importante dell'esperienza è stato proprio l'aver permesso di scoprire luoghi, come il parco delle memorie industriali, strutture, come la centrale di teleriscaldamento, edifici, come il "Velodromo" dell'arch. Ignazio Gardella, di cui non avrebbero neanche sospettato l'esistenza in una Milano di cui troppo spesso i nostri giovani ignorano le bellezze e le risorse.
 
Francesca di IVB ha individuato in questo itinerario la conclusione di un percorso storico economico iniziato con la visita guidata realizzata al villaggio operaio di fine 800 a Crespi d'Adda. La famiglia Crespi colloca la fabbrica lungo il corso del fiume Adda per facilitare l'arrivo e la spedizione di merci e, intorno all'opificio, sorgono le villette degli operai, il teatro, la scuola, la casa del medico, la chiesa, il lavatoio e tutti i servizi necessari alla vita della comunità.
Il villaggio diventa così autosufficiente e gli operai godono di una serie di servizi che lo stato liberale del tempo non forniva.
Oggi come allora, scrive Francesca, gli imprenditori, sempre alla ricerca di nuove possibilità di contenimento dei costi, delocalizzano le diverse fasi del processo produttivo, spostandole verso sedi più vicine alle grandi vie di comunicazione o addirittura all'estero. Si pone così il problema delle dismissioni delle grandi fabbriche e la conseguente necessità di una riqualificazione delle stesse, di cui il progetto Area ex OM costituisce un esempio.
 
Per saperne di più visitate il sito all'indirizzo http://www.villaggiocrespi.it/scuole.htm
 
Per un insegnante la sfida più difficile da vincere è quella della crescita motivazionale degli studenti, suscitare nuovi interessi, aprire nuovi punti di osservazione, fornire nuove chiavi di lettura della realtà. L'occasione che mi è stata offerta dall'Urban center e realizzata dall'Aim mi ha facilitato questo compito ed ha contribuito in modo significativo alla realizzazione di un percorso educativo molto coinvolgente.
 
Gli studenti di III e IV B e la prof. Fiammetta Saraceni dell'ITC "GIOVANNI FALCONE" di CORSICO (Mi)