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Il
collegamento della propria rete scolastica ad Internet, richiede
la definizione di politiche e soluzioni di sicurezza per la protezione;
se la rete non sarà stata opportunamente protetta, sarà possibile
introdursi dall’esterno creando numerosi problemi tra i quali possiamo
elencare ad esempio, la possibile cancellazione o alterazione dei
dati, utilizzo improprio della rete o dei servizi disponibili su
di essa, disservizi di varia natura.
Gli hacker, così vengono identificati i pirati di Internet,
potranno introdursi e liberamente operare; per evitare questi problemi
dovrà essere predisposto un firewall il quale avrà la funzione di
proteggere la rete filtrando il traffico di dati proveniente da
Internet e determinare in funzione di regole specifiche se quel
tipo di traffico è autorizzato a entrare nella rete.
Nelle
strutture più piccole con collegamenti dialup (telefonici a scatti
ISDN) le funzioni di firewall potranno essere demandate al router
il quale già internamente prevede funzioni di firewall. Per le realtà
più grosse con valori di traffico superiori (collegamenti in ADSL
o CDN) dovrà essere predisposto un firewall specifico che assicuri
un livello di protezione più elevato.
Il firewall dovrà essere installato soprattutto in quelle realtà
che intende fornire servizi oltre che usufruire di servizi sulla
rete Internet, scuole che prevedono di installare presso di loro
un server di posta o un server web scolastico. Il firewall per questo
tipo di applicazioni dovrà prevedere una DMZ una piccola rete separata
fisicamente dalla rete scolastica, che servirà per fornire servizi
verso la rete scolastica e verso la rete Internet. Sulla rete DMZ
dovranno essere collocati i server web e quello della posta e altri servizi che si intendono offrire DNS, Real Video/Audio
Server, ecc.
Un
altro aspetto molto importante da considerare è il controllo sull’accesso
ad Internet e sulla navigazione, per il quale dovranno essere predisposti
dei sistemi di URL Filtering, un applicativo sul quale veicolare
ogni richiesta di navigazione sul web che filtra, in funzione dei
contenuti, l’accesso alle pagine. Questi applicativi lavorano fondamentalmente
su due livelli:
- Una lista “nera” di indirizzi, auto aggiornante,
contenenti gli indirizzi dei siti web con contenuti non adatti
a un pubblico di giovane età.
- Il controllo del contenuto, per mezzo del quale
viene effettuata una scansione in tempo reale del contenuto della
pagina web per cercare parole non adatte.
Questi sistemi di filtraggio lavorano accoppiati a un proxy server,
un computer che si occupa di ascoltare le richieste d’accesso interne
alla rete e di collegarsi ad Internet per recuperare le informazioni
richieste. Attraverso l’utilizzo di un proxy è possibile definire
un nome identificativo e una password, entrambe personali, per l’accesso
ad Internet: solo attraverso una procedura di autenticazione si
potrà così accedere alle risorse esterne alla rete. In questo
modo si potrà evitare l’utilizzo in proprio e fraudolento delle
risorse di rete ed Internet.
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