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Tratto da: Il Corriere della Sera
del: 15 dicembre 2001
autore: Franco Tettamanti
"Ho 80 anni, cioé dieci volte la tua età. Vorrei raccontarti sempre
storie allegre, ma mentre la tv trasmette notizie di guerra, non
posso fare a meno di ricordare un'altra guerra, quella che ho combattuto
in Russia...". Scrivi un racconto per il tuo nipotino chiedeva il
concorso promosso dall' Aim, Associazione Interessi Metropolitani.
Luigi Barletta, uno dei cinque premiati ieri sera alle Stelline,
è ripiombato nella tragedia di tanti anni fa per parlare con Margherita,
la nipotina di otto anni.
Giovannni Melandrone ha dedicato la sua storia di Natale
al ragazzino del ristorante cinese sotto casa.
Eugenia Mancini si è ricordata "dell'ingegnere che uscì a
pescare e salvò una capra in mezzo al mare".
Liliana Longo Molina, che tra tre settimane diventerà nonna
di una bimba, si è rammentata invece di un amico lasciato cinquant'anni
prima.
Ernesto Buldrini è di Lugo di Ravenna. Non è arrivato a Milano
bloccato dalla neve. E non ha neppure un nipotino: "sognare però
non è proibito, almeno una volta all'anno. Il giorno di Natale".
Sono loro gli autori selezionati dalla giuria del premio tra i 130
racconti arrivati da tutta Italia. Centotrenta testimonianze.
I ricordi, i rimpianti, gli anni più difficili. Le fiabe dell'infanzia.
Gli asinelli, i soldatini di piombo, gli angeli di gesso. Il Natale
fatto in casa, di poche cose. Di allegrie delicate. Di luci tenui.
Dei mandarini, della frutta secca. Dei giocattoli. Delle tenerezze
strappate ai giorni talvolta grami. I nonni hanno raccontato sogni
e nostalgie.
Hanno vinto tutti. I primi cinque. I dieci segnalati. Gli altri
che sono subito dietro. Hanno vinto i bambini. Hanno vinto i ricordi
del Natale di guerra, oggi che i nipotini vivono i giorni del terrorismo.,
dei bombardamenti, dell'odio del buio della ragione.
Ha vinto il bue e l'asinello e ha vinto il computer, visto che un'ottantina
di lavori sono stati mandati via email da quei giovanotti dai capelli
grigi che hanno frequentato l'Internet Saloon promosso dall'Aim.
Nonni scrittori, nipotini. Un pizzico di commozione ieri quando
Roberta Petrozzi, accompagnata dal suono dell'arpa di Laura
Sofia Caramellino, ha letto i primi cinque racconti. Poi i regali.
Il computer. Il cellulare e il cesto ricco di generi alimentari.
Gli applausi. Gli occhi appena lucidi. Da non fare vedere.
Buon Natale, nonni.
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