Rassegna stampa



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Un occhio alle pagine di carta un altro alle schermate del web



Tratto da: Happy Web
del mese di settembre 2002
autore: Cristiana Ceci

Le iniziative istituzionali, tuttavia, non sembrano bastare. E così anche i privati collaborano attivamente con interventi mirati nella scuola publlica. E' il caso del progetto ReMida21 (www.remida21.it), lanciato dalla milanese Associazione interessi metropolitani (Aim). Già operativo dallo scorso anno, ReMida21 , sigla che sta per "Rete Milanese per la didattica e l'apprendimento del XXI secolo", a settembre riprende grazie alla sponsorizzazione dell' Aem, l'azienda elettrica municipale di Milano. Nessun scopo di lucro nei corsidell' Aim, rivolti a professori, studenti e genitori, e del tutto gratis.
"Le richieste quest'anno sono tantissime", spiega Sergio Bollani, 51 anni, 20 di esperienza nell'eitoria scolastica tradizionale, e ora responsabile di programmi didattici dell'Associazione. "Copriremo oltre 150 scuole della città. I nostri corsi non sono mai a distanza", puntualizza. "O andiamo noi nelle scuole o il personale viene da noi; comunque, non vogliamo rinunciare al vecchio, caro concetto di bianco." In questo modo si insegna a navigare in Rete, costruire un giornalino scolastico on-line o un sito d'istituto, usare Power Point. Questo, almeno dal punto di vista tecnico. "Che non basta, non deve bastare", continua Bollani. "La tecnologia non è mai di per sè un contenuto, bensì una risorsa, un mezzo. I contenuti e i valori partono dalla testa. E ammoniamo gli studenti a non accantonare il vecchio libro di testo o di lettura , capace di promuovere emozioni e lunga concentrazione. Mentre per visualizzare una schermata bastano al massimo tre minuti."


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