Il supporto alle scuole dall'esterno

A fronte delle carenze sopra descritte, ReMida21 ha sperimentato un modello di supporto alle scuole dall'esterno, in grado quindi potenzialmente di superare i vincoli "interni".

Le caratteristiche di ReMida21 quale agenzia esterna al sistema scolastico, specializzata nella promozione delle tecnologie didattiche e operante esclusivamente su base locale, ne fanno un modello originale, in particolare se applicato alle tecnologie didattiche.

La possibilità di concentrare all'interno di ReMida21 delle specifiche professionalità (che non potrebbero essere né giustificate, né mantenute all'interno delle singole scuole) ha presentato indubbi vantaggi, ma anche difficoltà di attuazione. Il mix ottimale di competenze comprende skill tecnici, di marketing e una profonda conoscenza dei meccanismi di funzionamento della scuola. E' evidente quanto sia difficile trovare tutte queste competenze nelle stesse persone, per cui si è dovuto mettere insieme in piedi un team composto da professionalità diverse e quindi anche con percorsi professionali diversi (esperti di marketing con esperienza aziendale, tecnici free-lance, docenti distaccati, ecc.). Nel caso di ReMida21 la difficoltà di includere fin da subito dei docenti ha impresso alla task force una caratteristica di "consulenza esterna" che non le ha permesso di penetrare adeguatamente all'interno delle scuole, che, contrariamente a quanto si era previsto in sede di progettazione, avrebbero apprezzato di più come interlocutori e interfacce di ReMida21 delle figure interne al mondo della scuola (tipicamente i docenti distaccati), rispetto a figure più esterne quali i consulenti tecnologici o di comunicazione. Ora, a due anni di distanza, tali figure si sono fatte conoscere e hanno a loro volta approfondito i meccanismi di funzionamento dell'ambito scolastico.

L'approccio nei confronti delle scuole deve essere il più possibile formalizzato tramite un'adesione delle scuole stesse, che devono sentire di far parte di un progetto.
Nei rapporti con le scuole, occorre un mix di capacità di ascolto e di stimolo. La caratteristica di essere un progetto locale, e quindi con una profonda conoscenza del contesto scolastico in cui si opera, permette interventi molto mirati ed a volte anche personalizzati, volti a risolvere problemi puntuali ed in tempi brevi, aumentando così l'autorevolezza del supporto. Nello stesso tempo gli interventi vanno ingegnerizzati il più possibile, replicando con efficienza interventi di routine quali presentazioni, riunioni di stato di avanzamento con le scuole, ecc.

L'appoggio delle istituzioni locali è essenziale in una struttura di supporto appunto locale, ma deve essere sempre presente e teso a valorizzare l'apporto dall'esterno al mondo della scuola, senza ingerenze e forzature. In ReMida21 tale appoggio ha forse mancato di una continuità che avrebbe giovato alla comunicazione del progetto nei confronti della città e delle famiglie, contribuendo a spingere le scuole verso un approccio più deciso alle nuove tecnologie. Infatti è soprattutto agli enti locali che compete la comunicazione dell'iniziativa nei confronti del mondo cittadino economico e sociale, in quanto ciò conferisce maggiore forza comunicativa che non se provenisse dall'interno del mondo scolastico, in quanto potrebbe essere visto come una sorta di autocelebrazione.
Il supporto delle istituzioni va sempre concordato con tutti i soggetti coinvolti, formalizzato in precisi accordi, continuamente promosso e ricordato alle scuole. La lentezza della pubblica amministrazione locale rimane comunque un problema che condiziona i tempi di attuazione degli interventi.

La partnership pubblico-privato, se da un lato viene continuamente promossa a tutti i livelli (da eEurope fino al Forum per la Società dell'Informazione), dall'altro essa deve calarsi con attenzione nel contesto scolastico, ancora abbastanza lontano da logiche "di mercato" (come visto in precedenza), e quindi suscettibile di diffidenze.
Le aziende private devono rivolgersi al mondo della scuola con offerte mirate e con linguaggi ad hoc, sviluppando un approccio di marketing nei confronti del sistema scolastico che ne colga le peculiarità (es. la mancanza di un interlocutore unico e stabile) e sia quindi in grado di esplicitare l'offerta di tecnologie in modo chiaro e user-friendly.
Inoltre, l'ottica non deve essere solamente di breve periodo, ma anche di medio-lungo, tesa quindi a sviluppare una partnership duratura nel tempo con le scuole e con la struttura di supporto.

Appare quindi evidente la difficoltà incontrata di mettere insieme tutti questi soggetti e di sviluppare gli adeguati meccanismi di comunicazione; ecco perché deve esistere una struttura, come ReMida21, dedicata al supporto alle scuole, che significa anche dedicata al rapporto con le scuole, e tra le scuole e gli altri soggetti coinvolti.
La comunicazione, anche in tempi di tecnologia diffusa, non si sviluppa da sola, ma va impostata, guidata, incanalata, mandata a destinazione, verificata e controllata nei suoi feed-back. E per tutto questo va destinato un adeguato budget dell'iniziativa.