Valutazioni di sintesi

Dall'insieme dei sopralluoghi si possono trarre alcune prime conclusioni:

  • La conoscenza informatica è ormai un fenomeno diffuso ed in tutte le scuole (anche in quelle interpellate indirettamente) esistono computer e conoscenze di base.
  • I computer sono primariamente installati in laboratori specifici e molto raramente sono nelle aule (come vorrebbe eEurope). Tale comportamento è spiegato da Seymour Papert in "Bambini e Computers", ed. Rizzoli, con la tendenza della scuola a "normalizzare" il potenziale dirompente del computer per inserirlo prima in un luogo appartato e per farne una "attività a parte".
  • I computer sono raramente inseriti in una rete per condividerne le risorse.
  • Molto raramente esistono buone infrastrutture di cablaggio.
  • L'accesso alla rete Internet è limitato ad una o due macchine ed esiste un serio problema di gestione del "problema telefono" (competenze comunali, costi, controllo).
  • Esiste una prevalente attenzione alle "competenze" più che alle metodologie o alle funzionalità.
  • Nella scuola superiore le dotazioni tecnologiche sono di buona qualità anche se non sempre inserite in un progetto organico ed esistono buone conoscenze tecnologiche.
  • L'utilizzo degli studenti come risorsa è limitato.

Rispetto agli obiettivi di eEurope abbiamo questa situazione:

Per il raggiungimento degli obiettivi 2001 (almeno nella lettera) si tratterebbe solo di fornire alle scuole migliori connessioni telefoniche e soprattutto linee indipendenti dalle normali linee di servizio.
Rispetto al 2002 tutte le scuole hanno un buon livello di conoscenza da parte degli insegnanti ma sono in forte ritardo sull'utilizzo della rete come strumento di erogazione di servizi (e non per la pura navigazione) e sono soprattutto in ritardo rispetto alla diffusione dell'accesso nelle aule.
La scuola Ojetti è la sola ad avere un sistema di distribuzione nelle aule con un sistema adeguato di cablaggio.