Il percorso di implementazione

L'infrastrutturazione tecnologica delle scuole deve seguire un percorso di implementazione che tenga conto sia della situazione di partenza e degli obiettivi di arrivo, sia della necessaria gradualità che caratterizza piani di questo tipo. E' infatti ipotizzabile un percorso temporale che tenga conto del fatto che il processo di adeguamento tecnologico si sovrappone al processo di cambiamento dei cicli, di accorpamento degli istituti ed all'avvio dell'autonomia scolastica.
Va inoltre tenuto presente che qualunque investimento nel mondo della scuola deve essere misurato rispetto al calendario scolastico stesso per cui decisioni prese in un determinato anno solare hanno influenza sull'anno scolastico successivo.
E' possibile prevedere una maggiore disponibilità a portare i computer nelle aule da parte delle elementari, delle medie e degli istituti comprensivi che più immediatamente ne colgono il vantaggio. Per le scuole superiori, più propense a vederne il mero impatto specialistico, non sono da escludere "resistenze" e frizioni. Conseguentemente si è ipotizzato un percorso più graduale delle scuole superiori, senza "salti" tecnologici, prevedendo dapprima la messa in rete dei computer esistenti nelle scuole prive di rete locale o con rete locale insufficiente (intervento dalla tipologia A alla tipologia B), e solo successivamente il cablaggio delle sedi e l'installazione dei PC nelle aule.
Per le scuole elementari, medie inferiori e gli istituti comprensivi, invece, si è ipotizzato che alcuni di essi siano già un grado di compiere il salto passando da una situazione più arretrata ad una avanzata ed allineata con gli obiettivi finali.
Va comunque sottolineato che si è ipotizzato che l'infrastrutturazione tecnologica completa delle scuole italiane non possa essere completata prima del 2004, invece che del 2002 come indicato dal piano eEurope. Questo a causa della situazione di partenza delle scuole, che sotto il profilo della cablatura e della rete informatica è ancora abbastanza arretrata, della dimensione dell'investimento totale, del numero di scuole coinvolte, della necessità di accompagnare questo intervento con un'operazione culturale e di formazione che ne faccia comprendere i vantaggi didattici.