| Introduzione
Questo
documento è il risultato di due anni di lavoro sul campo di ReMida21
(Rete Milanese per la Didattica e l'Apprendimento del 21° secolo),
il progetto promosso dal Comune di Milano e condotto da AIM - MxM con
il supporto della Provincia di Milano, Regione Lombardia, Direzione Scuola
Lombardia e Ufficio Scolastico di Milano. Il progetto ha visto inoltre
la partecipazione di altre istituzioni, associazioni di categoria e università
milanesi, oltre a numerose aziende private.
La
realtà scolastica milanese si è rivelata un terreno fertile
per lanciare un progetto di sostegno all'introduzione delle nuove tecnologie
nella didattica, che è stato da più parti accolto come
un modello di sviluppo della società dell'informazione a livello
locale (si veda il rapporto e-Italia del Forum per la Società dell'Informazione),
e che è riuscito a coinvolgere, tutti insieme, mondi finora assai
divergenti come la scuola, l'Università, la pubblica amministrazione
locale, il mondo associativo imprenditoriale, le aziende ICT.
L'attenzione ai temi delle nuove professioni dell'Information & Communication
Technology e della scuola come principale veicolo di alfabetizzazione
multimediale è presente nelle attività di MxM dal 1996,
ed ha così contribuito alla nascita di un progetto speciale per
le scuole ReMida21 nel gennaio 1999. Questo tema si è rivelato
subito di grande interesse nel contesto milanese, che l'ha immediatamente
raccolto, e l'azione propulsiva di ReMida21 si è rivelata in netto
anticipo sui tempi, mano a mano che il fenomeno Internet esplodeva.
A conferma di ciò infatti, nel marzo 2000, il Consiglio Europeo
Straordinario di Lisbona sulla New Economy varava il piano eEurope,
mettendo al primo posto proprio l'alfabetizzazione tecnologica dei giovani
e la scuola come principale luogo di formazione all'utilizzo delle nuove
tecnologie.
Il
piano eEurope si pone, e pone a tutti i paesi membri, obiettivi
al tempo stesso stringenti e molto ambiziosi, come l'aumento della dotazione
di PC nelle scuole ed il cablaggio di tutte le aule per portarvi le risorse
didattiche multimediali che si trovano in rete, intendendo con questo
sia la rete interna della scuola sia Internet. eEurope propone iniziative
di coinvolgimento di massa, di infrastrutturazione "a tappeto",
di formidabile accelerazione tecnologica. In Italia è stato accolto
favorevolmente dal governo, che ha presentato dei piani coerenti con gli
obiettivi di eEurope ma non è poi riuscito a mantenere intatte
le priorità sulla scuola e non in tutti i campi ha riservato finanziamenti
sufficienti per raggiungere gli obiettivi.
Ma quanto costa adeguare le scuole italiane a eEurope? Quali sforzi
comporta per rispettare i tempi previsti?
ReMida21
ha lavorato due anni con le scuole milanesi, provando, nel suo piccolo,
a coinvolgerle nello stesso spirito e verso gli stessi obiettivi che eEurope
ha proposto. Ed avendoci provato, ha sperimentato che cosa eEurope comporta,
che cosa significa interagire con le scuole, proporre dei piani e realizzare
degli obiettivi. Ha sperimentato lo sforzo organizzativo di raggiungere
tutte le scuole, di capirne le esigenze, di analizzarne i numerosi vincoli
che ancora frenano le iniziative di innovazione.
ReMida21 si è avvalso della collaborazione di Between (società
di consulenza ICT) che ha fin dall'inizio collaborato nella stesura dello
studio di fattibilità e ha aiutato a condurre la task force
tecnica.
ReMida21,
nel suo impegno operativo, ha creato gruppi di alfabetizzazione
che, per quasi due anni, con diversi moduli didattici e con diversi contenuti
- dai corsi di base a quelli avanzati per la progettazione dei siti -
hanno lavorato nelle scuole di Milano e provincia. Ha creato e messo on
line il portale ReMida21 (www.remida21.it), che è diventato il
luogo di scambio delle esperienze multimediali delle scuole milanesi e
lombarde e alimenta il circuito informativo scuola - famiglie e docenti
- studenti.
ReMida21,
nella sua attività di ricerca, ha dapprima rilevato, analizzato
ed elaborato i dati sulla dotazione tecnologica delle scuole di Milano
e provincia, qui presentati. Ha provato poi a calcolare l'investimento
necessario ad adeguare le scuole agli obiettivi di eEurope, compiendo
sopralluoghi tecnici in alcune scuole campione, stilando preventivi ed
estrapolando i risultati, per proiettarli poi sull'universo di tutte le
scuole italiane, al fine di dare una prospettiva nazionale a queste riflessioni
nate sul campo a Milano. Ha fornito anche diverse ipotesi di pianificazione
degli interventi, al fine di ridurre gli investimenti o renderli maggiormente
sostenibili nel tempo.
Ha
inoltre messo in evidenza, tramite un'opportuna ricerca condotta da un
gruppo di ricerca dell'Università Milano - Bicocca, i problemi
e gli sforzi di introdurre le tecnologie nella didattica e nell'organizzazione
scolastica, i meccanismi di adozione di queste tecnologie da parte delle
scuole. Ed infine ha sottolineato come per fare tutto questo occorrano
risorse aggiuntive per stendere i piani operativi, stilare i progetti
dettagliati, coordinare gli interventi.
Il
quadro che ne esce è complesso: la distanza che separa la scuola
italiana dagli obiettivi europei è molto elevata, e gli sforzi
da sostenere considerevoli. Vi sono però delle ipotesi più
graduali, delle possibili alternative anche tecnologiche, delle architetture
di costo che possono essere pensate ed accordi ed altre iniziative di
sostegno che possono essere avviate.
Occorre però ora compiere delle scelte che investono la dimensione
finanziaria e organizzativa, ma anche riguardano la sfera tecnologica,
e persino didattica di questo sforzo di adeguamento, che deve essere sostenuto
e coordinato a livello centrale, ma che deve nel contempo rispettare l'autonomia
delle scuole e dei territori dove esse sono inserite. Si tratta di una
sfida che l'Europa della Net Economy ci chiede di raccogliere.
ReMida21, pur nella sua dimensione locale, ha cercato finora di raccoglierla
e di portarla avanti. I primi risultati di questo percorso, contenuti
in questo documento, vengono messi a disposizione quale contributo di
riflessione e di dibattito.
Pier Giuseppe Torrani
Presidente AIM - MxM
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