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Formazione
e dotazione tecnologica per i docenti
L'infrastrutturazione
tecnologica che si è fin qui descritta è principalmente
orientata ad aumentare la disponibilità dei PC per gli alunni,
sia in termini quantitativi che di modello d'uso, portando i PC e la rete
fin nelle classi.
Questa opera deve ovviamente essere affiancata da una iniziativa nei
confronti della classe docente, il più possibile coordinata.
Affinché l'utilizzo delle tecnologie in classe sia intensivo ed
efficace, deve essere previsto:
-
di dotare una larga fetta del corpo docente di PC; attualmente i docenti
hanno a disposizione alcuni PC dell'istituto per effettuare ricerche,
preparare le lezioni, adempiere alle incombenze burocratiche; molte
di queste postazioni derivano dall'implementazione del cosiddetto Progetto
1A del PSTD, e sono in generale un paio di PC per scuola; in prospettiva,
il docente dovrebbe essere dotato di un PC personale, possibilmente
portatile, essendo privo di un posto di lavoro tradizionale;
-
di avviare una intensa opera di formazione di tutti i docenti all'utilizzo
delle tecnologie nella didattica, proseguendo quanto fatto nel PSTD.
Anche
eEurope prevede che i docenti vengano sensibilizzati e formati
alle nuove tecnologie, ed anche che siano loro messe a disposizione delle
"attrezzature individuali" (cfr. cap. "Il
contesto europeo: eEurope e eLearning").
Poiché in questo campo, più ancora che nel caso dei PC per
gli allievi, non sono state fino ad ora sviluppate riflessioni approfondite
sul PC e la rete come strumenti di lavoro dell'insegnante, si forniscono
qui delle stime orientative.
PC
portatili per i docenti
Considerando come prezzo orientativo di un PC portatile, accessoriato
con SW e scheda di rete, 1.500 Euro, IVA compresa, l'investimento per
gli oltre 660.000 docenti di ruolo delle scuole statali italiane ammonterebbe
a quasi 1 miliardo di Euro (oltre 1.900 miliardi di Lire).
E' evidente che occorre procedere ad una pianificazione che colleghi la
fornitura dei PC ai docenti con dei progetti didattici di istituto e con
le iniziative di formazione, per evitare di fornire lo strumento tecnologico
senza formazione e senza modelli di riferimento.
Formazione
ai docenti
Nella pianificazione degli interventi bisogna tener conto delle competenze
già acquisite dei docenti e considerare le nuove tecnologie non
un fine ma uno strumento per il miglioramento dell'offerta formativa.
Possono essere individuati tre assi attorno ai quali costruire il progetto
di formazione:
-
alfabetizzazione informatica e telematica di base
-
formazione avanzata alla cultura delle nuove tecnologie come innovazione
didattica
-
formazione di nuove figure specifiche di supporto ("tutor")
sia didattico che tecnologico
Tutto
ciò è confermato dalla ricerca condotta da MxM su un campione
di scuole aderenti al progetto ReMida21 (vedi cap. "L'impatto
pedagogico delle Nuove Tecnologie: una
ricerca condotta sull'esperienza delle scuole ReMida21"). Essa
ha evidenziato l'esigenza degli insegnanti di superare la formazione intesa
come "addestramento tecnico" (cioè alfabetizzazione telematica),
che è stata prevalentemente fornita ai docenti con i fondi del
PSTD, per fare formazione avanzata (cioè all'utilizzo delle tecnologie
nella didattica); dalla stessa indagine è emersa anche l'esigenza
di avere delle figure di riferimento interne alle scuole, da cui la necessità
di formare i tutor didattici e tecnologici.
I costi della formazione sono stati calcolati sulla base dell'esperienza
dei corsi ReMida21 (si veda cap. "L'esperienza ReMida21"), e
sono riportati nella tabella seguente:

L'ipotesi
che qui si avanza, a titolo esemplificativo (e sulla quale si pensa di
impostare una parte dell'attività di ReMida21 per il futuro prossimo),
è quella di formare (alfabetizzazione + formazione avanzata)
20 docenti per scuola, di cui 10 già alfabetizzati dai precedenti
corsi PSTD, e di formare 1 tutor didattico ed 1 tutor tecnologico per
ogni scuola. I costi dell'intervento sulle 11.000 scuole statali sarebbero:

In
totale con oltre 33 milioni di Euro (65 miliardi di Lire) verrebbero
formati 242.000 docenti (di cui 110.000 anche alfabetizzati) dei
660.000 docenti delle scuole statali italiane.
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