Alcuni elementi critici

La complessità della strategia messa in campo da ReMida21, ha incontrato, in itinere, alcune difficoltà sostanziali di cui è necessario dare conto in via preliminare: il quadro della situazione scolastica esposto nel Programma di Sviluppo delle Tecnologie Didattiche si è rivelato, nel tempo, un po' troppo ottimistico; se è vero che le scuole milanesi negli ultimi anni avevano risentito di un'ondata "tecnologica" in rapporto all'incremento del numero di strumenti e di ore di formazione fatte dagli insegnanti su indicazione del Piano Ministeriale, più frammentaria è apparsa, ad uno sguardo più attento, l'incidenza di questi progetti sul piano di un effettivo cambiamento culturale. In sostanza la formazione ricevuta e l'aumento delle attrezzature informatiche non sembravano aver reso la scuola "forte" sul piano di una sua autonomia culturale e "imprenditoriale" nell'ambito dell'informatica.
Questo fattore, di primaria importanza, ha notevolmente influito sulla complessità della strategia da mettere in campo: il potenziamento e la diffusione dell'alfabetizzazione informatica, che sembravano solo due tra i possibili obiettivi da realizzare, si sono rivelati i due maggiori traguardi da intraprendere, in linea con le aspettative e le richieste delle scuole.
Pertanto le iniziative di formazione avviate hanno avuto una diffusione su tutto il territorio dell'area milanese e della provincia e sono, a tutt'oggi, in fase di rilancio.